lunedì, febbraio 19, 2007

Qui si illumina la mente!

domenica pigra


Non è facile valutare davvero un libro quando già parti un po' prevenuto. E' come se decidessi di andare in un nuovo ristorante a cena prevenendo le brutte sorprese con uno sconsiderato aperitivo.
Con lo stesso spirito questo fine settimana ho aperto le pagine di "Io sono di legno", di Giulia Carcasi, famosa per il suo "Ma le stelle quante somo".
Una cliente mi aveva detto: "Potrebbe scriverlo chiunque", un'altra si era lamentata di quanto fosse diverso dal primo...le critiche lo trattavano con una certa superficialità...
Eppure mi andava di leggerlo...è della lunghezza giusta, quella che ti occupa una domenica pigra.
A questo punto vi starete chiedendo se mi è piaciuto oppure no...
Non è cos' semplice dirlo. Sicuramente è molto diverso da come me lo immaginavo.
C'è una "cattiva madre" che spia nel diario della figlia e attravrso esso si racconta in maniera così reale e dolorosa da farti domandare se ci sia qualcosa di vero in tutta questa storia.
C'è una figlia che in realtà non c'è, nascosta dietro poche righe in corsivo, che non permettono nemmeno di immaginare come sia veramente la sua vita.
Ci sono similitudini forzate, differenze ignorate...
Insomma, c'è tuuto quello che realmente si cela dietro al rapporto madre e figlia, non quello idilliaco dei telefilm, quello vero e a volte tanto doloroso che ogni donna, madre o figlia che sia, conosce.
Non so se mi è piaciuto, ma so di certo che ho fatto bene ad aprire quella prima pagina.

giovedì, febbraio 01, 2007

giorni della merla...


Anche se quest'inverno è sembrato da subito un po' strano non poteva esentarsi da quella che è una vera e propria tradizione: i giorni della merla! Quelli in cui si esce con addosso due cappotti anche se c'è il sole, perche non si sa mai...
A dire il vero fa freddino, questa mattina il termometro della macchina segnava -3....e i giorni della merla sono già anche passati.... per fortuna qualcuno mi ha avvisato che questa è la coda..della merla!
Tra l'altro lo sapete da dove arriva questo buffo nome?
Pare che all'inizio del mondo i merli non esistessero, ma ci fossero solo candide colombe come quella lanciata da Noè dall'arca (giuro che la storia non l'ha inventata un certo Adolph).
Finchè il 29 di gennaio, una povera colomba, mezza morta di freddo, decise di cercare riparo e calore all'interno di un camino acceso...evidentemente aveva la maschera ad ossigeno perchè 3 giorni dopo ne uscì perfettamente in salute ma completamente nera, tanto che fu necessario darle un nuovo nome, merla appunto.
Sarà che sono fashon victim, ma mi viene da chiedere, chissà se è stato il pavone a consigliarle di tingere il becco di arancio per evidenziare il contrasto?
Buon febbraio a tutti...e non mancate sabato pomeriggio all'aperitivo di presentazione della nuova mostra pittorica della dinoitre!